ABBANDONO DELLO SPORT IN ETÀ GIOVANILE
Genitori e figli

La pratica di una o più attività sportive porta con sé una serie di vantaggi significativi per la salute e per il benessere dei giovani partecipanti e sia che si tratti di attività amatoriali che agonistiche, lo sport offre numerosi benefici fisici, mentali e sociali.
Sebbene ci siano molte motivazioni che spingono una persona a praticare una disciplina sportiva, purtroppo, esistono altrettante ragioni per cui un giovane può tendere ad abbandonarla.
In questo articolo diamo attenzione a due figure molto importanti che giocano un ruolo attivo e significativo nel coinvolgimento del giovane sportivo o atleta: i genitori.
È importante sottolineare che molti di loro forniscono un sostegno positivo e incoraggiante ai propri figli, ma alcune dinamiche comportamentali e linguistiche possono creare inconvenienti poco piacevoli con altrettante conseguenze che si possono verificare nel lungo termine.

Ecco alcune dinamiche che possono portare l’allievo/a ad abbandonare lo sport:
– La scelta dell’attività sportiva: questa è una conseguenza a lungo termine. È utile che sia il ragazzo a decidere, evitando che sia il genitore a farlo con lo scopo di soddisfare eventuali propri bisogni insoddisfatti. È utile che sia il ragazzo a decidere lo sport che vuole praticare, evitando che sia il genitore a farlo per conto suo. Giustamente, se molto giovane va accompagnato nella scelta, sempre con un occhio di riguardo su ciò che potrebbe piacere a lui.

– Coinvolgimento e interferenze comportamentali: capita spesso che i genitori escano dal loro ruolo e interferiscano con la gestione degli allenamenti del figlio, il che può portare a dinamiche spiacevoli che privano il ragazzo del piacere e della libertà di vivere appieno l’ambiente sportivo.

– Linguaggio poco consono durante allenamenti e partite: l’utilizzo di un linguaggio inappropriato durante gli allenamenti e le partite: come critiche, alzare la voce o commenti sgradevoli, con l’obiettivo di motivare il proprio figlio, spesso porta il genitore a essere percepito in modo negativo. Questi comportamenti possono creare un ambiente teso e insicuro, allontanando il divertimento dall’esperienza sportiva del giovane.

– Mancanza di supporto emotivo durante momenti di sconforto: frasi come: “la prossima volta andrà meglio”, purtroppo si pensa siano utili, ma di fatto servono a poco. Situazioni difficili hanno bisogno di un vero sostegno, comprensione, elogi e incoraggiamenti equilibrati. Al contrario, il giovane si sentirà demotivato, insicuro e con una bassa autostima.

È importante che i genitori siano consapevoli dell’importanza di fornire ai propri figli un sostegno solido per supportarli nelle scelte, incoraggiandoli a far parte di un ambiente sincero e ricco di valori che saranno parte di lui per tutta la vita.
Se ami lo sport e credi che questo articolo sia utile, condividilo.

Logo Angelo Viviani maestro e coach sportivo

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